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martedì 25 agosto 2009

la tecnologia è lenta come un ginepro



Il ginepro è una pianta pioniere. Si insedia in ecosistemi difficili e con poche, pochissime risorse è in grado di crescere. In seguito grazie allo loro presenza arrivano altre essenze, si insediano e sviluppano il sottobosco, preannunciando il rigoglio della foresta. Di cosa ha sostanzialmente bisogno per compiere la sua opera? il tempo.

Occupandomi di innovazione ho spesso a che fare con il tempo.
La bassettiana improbabilità per la sua realizzazione è per me in gran parte dipendente da questo fattore.
Il fattore tempo è l'elemento strategico nel ciclo vitale dell'organismo pioniere per poter progredire, e questo vale anche per le tecnologie, soprattutto quelle che hanno a che vedere con il social network.

Tempo di sbagliare e di perdersi, tempo per entrare in stasi e carsicamente riprendersi con il mutare delle condizioni al contorno.

Spesso ci confonde la velocità con cui sembrano svilupparsi le tecnologie ma è una percezione sostanzialmente errata. Le tecnlogie e le innovazioni non sono veloci.
Sembrano avere un ciclo biologico forsennato: crescere velocissime e competere con le altre scalzandole e superandole, in una lotta per la sopravvivenza che non lascia scampo, ma in realtà questa è il risultato spesso della distorta visione dei media, che riduce riduce tutto sul piano della notiziabilità ( e nei tempi anoressici che questa ha ) e della cronaca di costume, per sua natura assolutamente passeggera.

In effetti le tecnologie hanno "cicli biologici" molto più lunghi e articolati.
Ci sono almeno due elementi da tenere in conto nel processo di sviluppo di una tecnologia:

Per primo, i tempi di adozione. Ci vuole tempo alle persone di percepire e usarle, magari per scopi diversi da quelli a cui erano state pensate ( la storia delle tecnologia è piena di questi esempi)

Per secondo i fattori casuali ambientali ( come particolari eventi sociali: Twitter ad esempio ha avuto un grande impulso dalla notizia che veniva usato dagli oppositori del regime iraniano).

Come valutare questo fattore endogeno instabile e complesso per misurare il successo di una tecnologia?

Per chi è tenuto professionalmente ad applicare una tecnologia innovativa questo è un fattore critico che spesso viene sottovalutato e ridotto a sottoprodotto della produzione ( "ma quanto tempo ci mettete a farlo?") o a accidente di valutazione.

Il tempo è denaro..

sabato 12 gennaio 2008

sharing dell'Identità digitale: speriamo!

Quattro giorni fa un tweet di @leeander riportava la notizia della adesione di Plaxo, Google e Facebook al progetto DataPortability.org .
La notizia tra i miei feed è stata riportata solo da Personomies di Pierre-Guillaume Wielezynski, che seguo co interesse da diversi mesi e che ha coniato il concetto di "personomia", ovvero (cito testualmente)
Personomies are digital manifestations of an individual. Personomies combine identity (who you are), activity (what you do) and sociality (who you know). They include emails, contacts, blog posts, comments, purchases, page views, forms filled, bookmarks, ads clicked, chats, feeds subscribed and more. All these bits of data that can be tracked back to me belong in my personomy.

Credo che la notizia sia molto interessante, e per diversi motivi.
Innanzitutto differentemente da molti, credo che la protezione della privacy nasca soprattutto dall'affermazione di una personalità, e non dal suo occultamento: ben venga dunque un progetto che vede al centro la sua creazione.

Il secondo aspetto credo che la portability dei dati che mi rappresentano salvaguardino e facciano crescere la reputazione come strumento di certificazione della mia personalità, e non viceversa.

La terza cosa è che reputo inalienabile il mio diritto ad editare me stesso, dunque a scrivere la mia storia, la mia unica vera proprietà intellettuale.

Tornerò su questi argomenti nei prossimi post.

martedì 5 giugno 2007

Leggonsi Tarocchi e fondi del caffe. Previsioni Virtuali, ma accurate. Prezzi Modici

Alcuni giorni fa scrivevo:

Ci sono migliaia di giovani volenterosi che si cercano il lavoretto virtuale e
sono convinto che ben presto nasceranno le prime agenzie di lavoro interinale
virtuale, pronte a spianarvi la strada fornendovi il servizio completo dalla
selezione alla gestione.


Link

oggi leggo:

Elite Island è lieta di annunciare l’apertura di un nuovo servizio: Elite
Job Contact “Lavoro Temporaneo” Stiamo creando la più grossa Banca Dati
Italiana, offerte per lavoro temporaneo in SL, chi volesse iscriversi, venga al
palazzo Elite Plazza c’è una notecard da compilare. “qualcuno potrebbe avere
bisogno di te...”

Link



Second Life non lesina soddisfazioni.

Roberto Brocchieri
alias
Albert Falck

lunedì 28 maggio 2007

Una serata normale su Second Life 25 maggio 07

Il venerdi sera, solitamente lo passo su Second Life.

Per me è la giornata ideale: dopo uno settimana di lavoro, non sono nella forma migliore per godermi la vita reale e la mattina del sabato è sempre disponibile per rimanere un po’ di più a letto se la serata online si allungasse. Il weekend, poi, sta cominciando per tutti, la voglia di pensare al lavoro scema e raramente arrivato in linea vengo contatto da qualcuno che vuole disquisire di marketing o di economia aziendale. Insomma una serata perfetta per esplorare con calma posti nuovi, rilassarsi, godersi la seconda vita e magari conoscere qualcuno e comunque, sempre, imparare qualcosa di nuovo.

Nell’ultimo numero di sluub c’era un servizio che mi aveva molto interessato sulla Biblioteca Archimedica. Nella vita reale sono un bibliofilo… le librerie strapiene e pericolanti a casa mia lo testimoniano, ma su second life c’e’ poca letteratura, arte (visuale) sì, musica pure, ma di letteratura se ne trova molto poca e l’iniziativa mi incuriosiva.

Non vi starò a descrivere la biblioteca, se volete potete vedervi molto più efficacemente il servizio su sluub o andarla a visitara, ma posso dirvi mi ci sono trovato subito a mio agio. I familiari scaffali pieni di libri tra cui frugare contrastano con la spettacolarità architettonica della costruzione e del paesaggio. Si crea un ambiente di un fascino unico… ovviamente se vi piace leggere.

Durante la visita ho avuto il piacere di incontrare casualmente il creatore della biblioteca, Archimedix. L’incontro era già di per se stimolante, ma lo è diventato ancora di più quando ci siamo accorti che ci eravamo già scambiati alcune mail circa il mio blog. Una volta scoperto che eravamo vecchi amici di penna, la conversazione si è approfondita estendendosi dalla sua idea di fondare la Biblioteca, alle conoscenze che avevamo in comune su SL.

Man mano che parlavamo Archimedix mi ha presentato alcuni degli habitué del posto, tra cui Molly, una delle autrici che ha messo i suoi lavori a disposizione della biblioteca, che ci ha raccontato della festa che era in corso per l’inaugurazione delle SIM di Siena.

Impossibile rifiutare l’invito di una signora ad andare ad una festa… specialmente quando basta un veloce teletrasporto. Dopo un paio di problemi (la sim di arrivo era piena all’inverosimile) ci siamo cosi ritrovati a Piazza del Campo.

Onestamente posso dire che è stata una delle feste più piacevoli a cui io abbia partecipato. La sim è sicuramente ben fatta e Piazza del Campo presenta uno splendido colpo d’occhio. Gli organizzatori avevano poi messo a disposizione per tutti i partecipanti dei costumi medievali in tema e la cosa oltre ad essere divertente, permetteva ai partecipanti di calarsi meglio nello spirito.

La serata si è svolta piacevolmente, scambiando distici galanti e un po’ arcaici con Molly (i miei invero un po’ zoppicanti… ma la poetessa era lei), continuando a chiacchierare con Archimedix e con gli immancabili interventi in soccorso di newbie dispersi e disperati.

Uno dei lati più piacevoli è stato sicuramente la possibilità di rincontrare molte vecchie conoscenze e fermarsi a scambiare qualche chiacchiera per ravvivare i rapporti.

Volendo trovare il pelo nell’uovo forse l’unica cosa migliorabile era la musica in streaming: sicuramente piacevole da ascoltare come sottofondo, ma non adatta al tema medioevale della sim.

Il tempo è passato in fretta e quando ho deciso di salutare tutti e andare a crollare nel mio letto RL, son andato via con un paio di nuovi nomi tra i Friend, un bellissimo vestito e la scoperta di due splendidi posti che tornerò a visitare.

Questa mattina riflettendo dopo una notte di buon sonno ho deciso di raccontare questa “serata normale” proprio perché nella sua normalità contiene alcuni spunti interessanti di riflessione.

1- I canali di comunicazione delle notizie in SL: Per una comunicazione efficace delle notizie in Second Life non bastano certo gli strumenti integrati nel sistema. I mezzi tuttora più efficaci sono molto più personali di quelli esistenti nel web tradizionale, le notizie e le informazioni viaggiano da persona a persona, o tramite “simulazioni” dei media tradizionali (spesso distribuiti fuori da Second Life, nel web tradizionale).

2- I rapporti tra RL e SL: Second Life non è un sistema chiuso. Non lo è per l’economia cosi come non lo è per le informazioni e i rapporti personali. Come mostra il mio incontro con Archimedix, Second Life si estende anche al di fuori dei suoi server, intrecciandosi con altri aspetti della nostra vita.

3- Freebie: il regalo del costume medioevale alla festa è un ottimo metodo per creare un rapporto con l’utenza. Un regalo fa sempre piacere, è un ricordo perpetuo nel tuo inventory e in questo caso contribuisce efficacemente al risultato stesso dell’evento aiutando a coinvolgere i partecipanti nell’atmosfera.

4- Relazioni personali: Second Life non è una rete di informazioni, Second Life è una rete di conoscenze e contatti. Le sim non sono degli equivalenti a pagine internet, le sim sono i contenitori di attività sociali. Questo le rende interessanti.

Questi sono i punti principali che questa serata normale mi fa venire in mente. Voi che ne pensate?

Roberto Brocchieri

In SL Albert Falck

Da: http://www.mysecondlife.it/

giovedì 17 maggio 2007

Voci sul futuro di Second Life

Il 10 di maggio è stato pubblicato un post molto interessante sugli sviluppi di Second Life. Sono riportati tutta una serie di progetti e di inziativa di cui finora non si aveva notizia.

La cosa interessante è che questo post non è stato pubblicato su sul blog ufficiale della Linden, o tratto da un press release o da una intervista ufficiale… è apparso sul blog di Gwyneth Llewelyn (qui), una delle residenti storiche di SL (dal 2003 secondo la sua biografia).

Il post sta sollevando molta attenzione perché Gwyneth non è famosa per le sue creazioni o per le sue ricchezze, ma soprattutto per la sua rete di contatti e di amicizie in SL. Insomma conosce tutti quelli che contano, tra cui gli stessi Linden.

In definitiva il suo post sembra contenere in maniera ufficiosa i programmi e le strategie per il futuro della stessa Linden Lab, ed il caso di leggerlo e tenerlo a mente.

Vediamo i punti principali.

Linden Lab finalmente fa profitti

Questa era una voce che già girava da parecchio, originata da una accenno alla cosa durante una intervista dello stesso Thorley Linden, che questa sia una ulteriore conferma?

Questo secondo Gwyneth starebbe ad indicare che molto probabilmente Linden Lab non sarà venduta nel breve periodo ad un big del Web, ma tenterà di continuare a crescere con le sue risorse.

La voce in SL

Questa non dovrebbe essere una novità per nessuno, il lancio del sonoro per SL dovrebbe essere previsto per fine mese, quello che è interessante è un accenno a un sistema di face morphing per riportare in world le espressione facciali dei giocatori.

Verifica dell’Età

Come è stato pubblicato sullo stesso blog ufficiale, il sistema di validazione dell’età sarà affidato ad una società esterna e avrà un costo da definire, ma a questo sarà aggiunto un sistema di classificazione dei contenuti che sarà a carico dei creatori degli oggetti, e accanto a questo un nuovo sistema di abuse report affidato agli utenti (simile a quello di YouTube per intenderci) per segnalare oggetti classificati erroneamente.

Gwyneth esprime l’opinione che questo sistema rivoluzionerà profondamente SL. In primo luogo, prevede, molti utenti lasceranno SL o non si valideranno non volendo concedere a qualcuno i dati personali necessari per verificare la loro età, questo ridurrà il volume dei clienti a disposizione dell’industria dei settori Adulti (Casinò, Erotica, Sexy Club), rendendolo marginale.

Ciò avrà l’effetto di rendere Second Life molto più attraente per i clienti corporate e lascerà nel settore Adulto solo gli imprenditori più grossi e più capaci. Insomma una visione futura di Second Life che ricorda molto certi paesaggi di There.

Sarebbe di certo interessante poter sapere se queste sono conclusione che Gwyneth trae indipendentemente o sono riprese da fonti più “autorevoli”. In questo secondo caso, mi preoccuperei assai, perché si tratterebbe di un tentativo di sterilizzare una parte importante di Second Life. Un tentativo che a mio parere potrebbe avere conseguenze molto funeste, visto che, tuttora, la vita economica di SecondLife è ampiamente dominata dal settore Adulto.

I nuovi sistemi di “Governance”

Come sappiamo il nuovo sistema di controllo degli Abusi sarà in larga parte demandato ai Landowner. Gwyneth descrive il nuovo sistema con un certo dettaglio, specialmente il sistema di “propagazione” dei ban tramite un sistema di liste e tutti problemi e abusi di potere che rischia di provocare… quello che mi meraviglia è la leggerezza e la tranquillità con cui descrive uno scenario da (parole sue) “Inverno Nucleare”.

Sculpted Prims

L’altra novità in arrivo su Second Life (è già attiva sulla Beta) sono gli Sculpted Prims. Per spiegarla in poche parole (ammesso che nella mia ignoranza abbia capito) d’ora in poi ci sarà un tipo di prim che potrà essere scolpito tramite una mappa di grey tones, permettendo di creare oggetti prima impensabili e soprattutto con una prim count infinitamente minore.

Questo nuovo tipo di oggetti dovrebbe avere un effetto benefico che va oltre quello grafico, infatti la riduzione del numero di prims aiuterà moltissimo a migliorare le prestazioni dei server, aumentando quindi prestazioni, FPS e godibilità dell’ambiente.

Come tutte le grandi innovazioni tecnologiche anche questa avrà i suoi inevitabili effetti sull’economia. L’introduzione degli sculpted prims renderà immediatamente obsoleti una gran parte degli oggetti creati finora e anche buona parte del Know-how degli attuali dominatori del mercato.

Soprattutto la nuova tecnica richiederà molta più esperienza per ottenere buoni risultati, esperienza che non è detto sia alla portata di molta gente. Ciò ridurrà il numero di creatori di prodotti e li professionalizzerà.

Nuovi Linden e altri progetti

Dopo di che Gwyneth passa a lodare gli ultimi acquisti della scuderia di sviluppatori Linden dando accenni a tutta una serie di nuovi sviluppi in tempi brevi che lasciano.. beh lasciano con l’acquolina in bocca.

- Introduzione del nuovo Havok 4.5 come motore fisico
- HTML on a Prim
- Nuovo sistema di rendering che permetterà agli oggetti e gli avatar di avere ombre
- un nuovo sistema di riflessione della luce (leggi: Specchi!)
- un miglioramento della mesh degli Avatar per renderli più dettagliati

Scalabilità

Uno dei grossi dubbi sul futuro di SecondLife è sempre stato la stato la sua capacità di espansione, fino a quanti utenti e quante sim e quanti oggetti Second Life potrà reggere prima di collassate…?

Gwyneth dice senza mezzi termini niente di meno che ha breve la Linden pubblicherà uno studio su come sarà impostata SL 2.0 lato server. Avete letto bene: parla di SL 2.0!

Come sarà questa SL 2.0?

- In primo luogo non avrà grossi impatti sul lato giocatore. Noi continueremo a fare le cose che avremo sempre fatto nel solito modo, solo lo faremo meglio, più velocemente e con meno problemi (crash, lag, lost inventory etc).
- Più che a potenziare l’HW ci saranno nuovi rivoluzionari algoritmi che miglioreranno le prestazioni
- Verranno create nuove location per i Server della Linden (pure in Europa)
- La grid sarà definitivamente decentralizzata dando anche ad altre organizzazioni o privati la possibilità di avere propri server connessi alla main grid.

Project Open Letter

Per chiudere il suo lunghissimo post Gwyneth affronta il problema sollevato dai firmatari della Lettera Aperta alla Linden Lab in cui si chiedeva di smetterla di introdurre nuove cose, ma di far funzionare quelle vecchie.

Gwyneth sembra fiduciosa della capacità della Linden di soddisfare le nostre richieste di stabilità e nel contempo di introdurre alcuni selezionati miglioramenti.

Commenti (Miei)

Come ho detto all’inizio di questo post, non siamo in grado di sapere quanto ci sia di ufficiale quanto di ufficioso e quanto di personale in questo post di Gwyneth, ma supponendo che le sue informazioni siano migliori delle nostre, le conclusioni che possiamo trarne sono molteplici.

Di certo i cambiamenti tecnici progettati sembrano tutti molto interessanti:

- Voce
- Face Morphing
- Nuovi Avatar Migliorati
- Sculpted prims
- Ombre e riflessi
- Nuovo sistema di simulazione fisica
- HTML on a Prim
- Nuovo sistema di gestione lato server (SL 2.0)
- Lato server open sourced anche a parti terze.

Insomma SL evolverebbe enormemente, migliorando sicuramente la sua godibilità.

Quello che mi preoccupa invece sono i riflessi dal lato sociale ed economico dei cambiamenti. La verifica dell’età e un sistema di gestione degli abusi erano probabilmente due passi prima o poi inevitabili, ma una loro gestione errata potrebbe davvero causare quell’”Inverno Nucleare” descritto da Gwyneth.

Già l’impatto dell’introduzione della voce sarà enorme: se è vero, come si racconta, che un 10% degli avatar su SL sono di sesso diverso da quello del loro possessore, avremo già migliaia di possibili abbandoni. L’introduzione di regole più rigide per i contenuti Adulti e il nuovo sistema di gestione degli abusi non potrà che aggravare il problema.

Quello che trovo più preoccupante delle descrizioni della nuova “società” di SecondLife fatta da Gwyneth è che potrebbero essere riflessi dei veri progetti dei Linden: una Second Life disneyzzata, con utenti meno creatori e più consumatori, ma di certo più docili, campi verdi e prati fioriti, una mecca per i creatori di contenuti professionali.

La cosa mi preoccupa non tanto per i miei bisogni personali (anche se apprezzo SL soprattutto per la libertà che dà), ma soprattutto perché questo quadro sottovaluta l’impatto distruttivo che la fine dell’industria per adulti avrebbe sull’economia di Second Life. Che lo si gradisca o no, Sexy Club, casinò e tutto l’indotto, sono probabilmente più della metà del PIL di Second Life… portarli alla chiusura sarebbe un suicidio (Almeno nel breve-medio periodo).

Un pericolo più grave però si profila all’orizzonte: questa Second Life sterilizzata, normalizzata e “per tutta la famiglia”, aperta alle grande aziende RL, mi ricorda pericolosamente altri progetti in via di sviluppo (Home di Sony, MTV Island, il nuovo metaverso di EA ed Endemol) o esistenti. Possibile che Linden Lab sia cosi stupida da cancellare quella fantastica peculiarità che distingue Second Life da tutti i suoi simili: la libertà per tutti di crearsi il proprio mondo. Possibile che vogliano mettersi proprio sulla strada della Sony?

Amici miei, qui vi lascio, con una domanda. Qui trovate l’articolo originario. Leggetelo e ditemi cosa ne pensate.


Roberto Brocchieri

in SL Albert Falck

venerdì 11 maggio 2007

Bitser Show a Legenda

Come avevo annunciato ieri sera ho avuto il piacere di partecipare al Bitser Show al Legenda presentato da Ginaluca Nicoletti, in attesa di poter mettere le mani sull’Mp3 dello streaming mi limito a far alcune piccole note.

Gli argomenti trattati sono stati tutti molto interessanti: dal futuro economico e tecnico di Second Life alle esperienze sentimentali che possono nascere tra due Avatar.

Personalmente ho avuto modo di dire la mia sulle possibilità che Second Life passi ad una struttura open source e su quali possono essere i piani della Linden al proposito, su come SL permette lo sfogo della nostra fantasia e su come permette di socializzare.

Infine come mi aspettavo Nicoletti mi ha chiesto la mia sul business del sesso in SL e come sia il mondo delle escort, permettendomi di sbizzarrirmi. Soprattutto ho tentato di sfatare il mito che quello della escort su SL permetta di guadagnare davvero cosi tanti soldi.

Una nota provocatoria: a fine trasmissione mi è stato fatto notare che il prezzo medio che avevo stimato di 800 Linden per mezz’ora di privé erano esagerate…. Signori signori… bisogna trattarsi bene anche in queste cose…

Dal punto di vista tecnico ci sono state luci e ombre. Lo streaming non ha retto bene la folla che si era radunata (circa 80 avatar presenti!) e quindi la trasmissione del sonoro in world ha avuto molti buchi, sembra ci siano stati anche dei problemi per gli ascoltatori che si collegavano direttamente allo streming su internet via Winamp.

Bisogna precisare che già il giorno prima Giovanna Delphin (la mitica PR del Legenda) mi aveva preannuciato come queste prime trasmissioni erano ancora molto sperimentali, ma il vero problema è stata la partecipazione molto più elevata del previsto!

Per chi contesta sempre la stabilità di SL non posso che dire che i problemi ci sono, ma ricordatevi che fino a poco tempo fa una sim sarebbe crollata anche al solo pensiero di metterci dentro 80 avatar!



martedì 24 aprile 2007

Un po’ di dati demografici: i trend per nazionalità

Nei dati statistici per il marzo 2007 pubblicati pochi giorni fa, la parte che ho trovato più interessante è l’aggiornamento della suddivisione per nazionalità per gli iscritti.

Confrontare la suddivisione per nazionalità di marzo con quella precedente (pubblicata a gennaio) permette di rilevare alcuni trend di base di Second Life.

La prima tabella su cui mi voglio soffermare è questa, che mette a confronto le percentuali di gennaio con quelle marzo:





L’occhio cade immediatamente su tre cose:

- la percentuale degli Italiani è addirittura raddoppiata; passando sa 1,93% al 3,99%!
- I Tedeschi hanno superato i Francesi come seconda nazionalità raggiungendo il 13,53%.
- Gli americani sono in calo; passando da più del 30% al 27% scarso

La diminuzione percentuale degli americani è un fenomeno sicuramente scontato: sono stati i primi ad approdare su Second Life ed è logico che il loro peso diminuisca man mano che il “fenomeno invade nuovi paesi. Dalla tabella si può vedere come il loro fato sia condiviso da altre nazionalità di early users: Inglesi, Olandesi e Belgi e in seconda battuta Francesi,Spagnoli e Canadesi.

L’incremento Italiano pure non è un fenomeno che meraviglia visto il pesantissimo tamtam mediatico degli ultimi mesi. Non siamo poi gli unici, ma cresciamo in compagnia di Tedeschi, Brasiliani, Danesi, Giapponesi Australiani e Polacchi…

Mi meraviglia un po’ invece la ancora quasi totale mancanza di Russi, probabilmente frenati sia dalla mancanza di adeguate connessioni che di un client in lingua.

Insomma SL si va velocemente internazionalizzando… (sono passati i bei vecchi tempi quando mi commuovevo quando incontravo un altro Italiano…), e la cosa è positiva, malgrado il grande Prokofy Neva trovi l’occasione di lamentarsi anche di questo sull’Herald

Il secondo raffronto interessante si può fare se ricaviamo da queste percentuali il numero assoluto degli iscritti suddivisi per nazionalità e ipotizziamo la loro crescita:
Come si può vedere gli Italiani sono cresciuti ben del 240% in questi mesi…preceduti solo dalla vera propria esplosione dei Polacchi e dei Danesi.

I numeri assoluti sono ancora limitati, ma come vedete si iniziano a far notare anche gli orientali: Giapponesi, Coreani e qualche Cinese. Le versioni localizzate in quelle lingue stanno avendo il loro effetto, anche se quei mercati sono vere e proprie roccaforti dei grandi MMOG concorrenti.

Un'altra analisi interessante che si può fare è quella della “penetrazione” di SL, confrontando il numero di iscritti con la… popolazioni totale dei paesi di riferimento.


Risulta abbastanza sconcertante pensare che il 2,5% dei Danesi ha provato SL… uno su 40. Decisamente non male.

Insomma si direbbe che se in Danimarca, Svizzera e Benelux potete definire un ingorgo stradale un gran bel Lag ed essere capiti…

Tristino il fatto che l’Italia sia al solito l’ultimo dei grandi paesi industrializzati, ma a quanto pare siamo al di qua del Digital Divide mondiale e la Banda Larga c’e’ la sogniamo ancora…(ma consoliamoci: abbiamo superato Spagna e Portogallo…)

Fare ragionamenti precisi sulla penetrazione è difficile, in quanto ogni paese presenta delle forti peculiarità, date dal reddito e dalla infrastruttura tecnologica a disposizione dei cittadini, mi arrischierei però a dire che Second Life ha ancora ottime possibilità di crescita specialmente in estremo oriente (direi che anche solo tra Giappone e Corea un altro paio di milioni di potrebbero arrivare facilmente), se la Linden Lab si deciderà a penetrare in quei mercati.

Ultima tabella quella della suddivisione dei nuovi iscritti:


Come si vede gli USA sono ancora il mercato principale, malgrado il loro calo di peso complessivo. Altra cosa da notare: USA, Germania e Italia hanno fatto da sole la metà dei nuovi iscritti.

Per chiudere una di nota di colore…nella lista è presente l’Antartide con quasi 2.000 iscritti (alla pari con Ucraina e Marocco per intenderci), non so bene quanto possa essere numeroso il personale delle stazioni scientifiche laggiù, ma di certo è il posto al mondo dove SL è più diffuso.

Nel posto più remoto della terra per qualcuno Second Life potrebbe davvero ricordare la casa lontana.




Roberto Brocchieri


in SL: Albert Falck

lunedì 2 aprile 2007

Perché Anshe Chung non è milionaria e qualche altro spunto

Di Second Life si parla molto nei Media, e in molti casi la mancanza di conoscenza dell’argomento e la ricerca del fatto “sensazionale” danno origine ad articoli che hanno ben poco senso e a titoli che sembrano pubblicità di un fenomeno da circo.

Tutto ciò sta attualmente aiutando la popolarità di Second Life, ma una informazione non corretta e non meditata può provocare (e sta già iniziando a provocare) anche delle reazioni di senso contrario e spesso altrettanto infondate.

Oggi vorrei riprendere una delle più notizie più riprese sui giornali, probabilmente la Notizia su SL più conosciuta: Anshe Chung è diventata la prima milionaria virtuale.

Il fatto che Anshe Chung sia milionaria è ormai un dato di fatto nelle mente della gente, un fatto che sembra talmente ovvio che non ci si cura di verificare, nemmeno quando si pretende di commentarlo. Ma è vero?

La notizia nasce da un comunicato stampa della AnsheChungStudios del 26/11/2006, con cui si comunicava che ad una valutazione prudenziale il valore stimato degli interessi di Anshe Chung dentro SL aveva superato il milione di dollari americani.

Leggendo il comunicato stampa con una certa attenzione non si vedono ragioni di dubitare sulla serietà di questa valutazione, tutto quello che scritto è corretto, ma per amore della sinteticità non esplicita un paio di punti ovvi. Talmente ovvi che nessuno ne tiene conto.

Leggiamo bene cosa ci è scritto sul comunicato: Anshe Chung su SL al momento del comunicato stampa possedeva 21 kmq di Sim che SE venduti al prezzo di mercato di quel momento avrebbero generato circa 270 milioni di Linden$ che SE cambiati in dollari americani avrebbero fatto un bel milionicino.

(NB nella valutazione Anshe inserisce anche i contanti in suo possesso, altri business minori etc, qui per semplificare prendo solo quella che lei stessa considera il grosso del suo patrimonio, alla data del comunicato stampa.. Interessante da notare che Anshe non valuta valore di mercato del suo Brand che non dovrebbe essere insignificante)

Tra Anshe Chung e un milione di dollari ci sono due SE piuttosto importanti. Deve vendere i suoi terreni trasformarli in Linden liquidi e poi cambiare questi in crocchianti biglietti verdi.

Ipotizzare se la cosa è fattibile è interessante perché ci aiuta a capire alcune cose interessanti. Vediamo:

Nel vendere le sue terre Anshe Chung deve affrontare un primo problema. Per sua stessa ammissione possiede circa il 10% di tutte le sim di SL, una percentuale notevolissima. Basta un minimo di buon senso per capire un fatto ovvio: che, se le mettesse in vendita tutte di un colpo, il livello dei prezzi immobiliari crollerebbe… e addio milione. Cosa si potrebbe fare per limitare questo problema?

Ci sono due possibile maniere. La prima è vendere tutto in blocco a un unico acquirente, ma su SL non credo ci sia nessuno con una simile cassa, e un azienda reale disposta a spendere una cifra simile non la vedo ancora in giro. L’altra maniera è tentare di rendere la transazione il meno trasparente possibile per minimizzare le reazioni del mercato.

Dovrebbe suddividere le vendite su più canali, e scaglionarle nel tempo (ma non troppo perché più tempo passa più è possibile che qualcuno se ne accorga): un po’ sul mercato interno, un po’ su Ebay, un po’ con trattativa privata… (magari col vantaggio di vendere direttamente in US$).

Questa però è teoria, stiamo sempre parlando del 10% delle terre di SL… qualcuno se ne accorgerebbe, e, vista la segretezza dell’operazione, penserebbe subito male… in assenza di una informazione chiara l’unica notizia sarebbe che Anshe vende… e se lei che è al top sta vendendo può solo significare che sa qualcosa che gli altri non sanno ancora. La tipica reazione psicologica di un mercato tenuto all’oscuro sarebbe di seguirla, sicuramente con una certa dose di panico.

Anche in questo caso i prezzi scendono, forse addirittura in maniera più decisa perché il calo sarebbe non dovuto a una informazione razionale, ma alla paura.

Abbiamo poi un ulteriore pericolo. Negli ultimi tempi poi si è sviluppato un abbozzo di sistema finanziario con banche e una borsa. Il calo dei prezzi farebbe scendere le quotazioni delle società immobiliare quotate, e delle società finanziare che hanno concesso prestiti garantiti con il valore delle terre e si trascinerebbero appresso tutto il resto. Altro panico e altro calo.

Ammettiamo che Anshe superi tutte queste difficoltà e venda il tutto a un prezzo non disastroso, dovrebbe sempre trasformare una grossa quantità di L$ in US$. Cambiare anche solo l’equivalente di mezzo milione di dollari US$ significa esporsi alle stesse difficoltà già affrontate per vendere le terre: si tratta circa del 7/8% del totale della massa monetaria di SL, l’equivalente di 3/4 giorni del totale degli scambi che avvengono sul mercato.

Quando Soros ha speculato sulla svalutazione della Sterlina Britannica percentualmente ha mosso meno soldi.

Se arrivati a questo punto l’economia di SL non è già crollata e il Linden$ non è diventato carta straccia, per riuscire a cambiare si dovrebbe usare sistemi simili a quelli che ho già descritto. In effetti si dice che Anshe abbia tentato di sviluppare un cambio concorrente al LindeX proprio per questa ragione: avere una via di fuga sotto il suo controllo. Ovviamente però i problemi e i pericoli sono esattamente gli stessi.

Insomma in uno scenario simile Anshe non ricaverebbe veramente un milione di dollari, e si lascerebbe alle spalle un economia a pezzi, su uno scenario simile è stata fondato uno dei più severi articoli di critica dell’economia virtuale dei Second Life (lo trovate qui), che arrivava ad ipotizzare in termini molto duri che sostanzialmente SL è tutto un imbroglio.

Paradossalmente però anche questa critica fallisce il suo obiettivo perché dimentica di tenere in dovuta considerazione alcune cose ovvie.

Un evento come quello che ho descritto è per le sue stesse dimensioni un evento eccezionale. Per fare un esempio comprensibile è come se nell’Italia degli anni ’70 gli Agnelli avessero deciso di liquidare tutte le loro proprietà italiane, cambiare in dollari e ritirarsi alla Bahamas… anzi fatte le debite proporzioni Anshe per Second Life è molto più grande di quanto lo sia mai stata la FIAT per l’Italia.

La verità è che Second Life è ancora un mercato molto piccolo, senza enti di controllo economico, con attori di mercato ancora piuttosto inesperti e primitivi. Sono tutti difetti, indubbiamente, ma non sono strutturali, sono tipici di una struttura economica molto anarchica che deve ancora fare molta strada per crescere, imparare e rafforzarsi.

Quali conclusioni possiamo trarre da tutto ciò? Che ci vuole buon senso sempre e non ignorare i fatti ovvi. Second Life è ancora piccola. Troppo piccola per poter diventare ricchi o fare i “soldi” con facilità, come molti sembrano illudersi, e presenta ancora molti rischi. Nello stesso tempo è sciocco scambiare i difetti di questa sua immaturità con un imbroglio preordinato o provare a confrontarla con il mondo reale.

Sia gli esaltatori che i critici dovrebbero scendere a vedere la realtà del mondo virtuale. Basta vedere cosa sta facendo Anshe Chung: diversifica; in termini di prodotti su Second Life, e in altri MMOG, in termini di mercato. Fa del suo meglio per far crescere i metaverso che le ha dato l’opportunità di diventare famosa e forse ricca, perché sa che è nel suo interesse. Capisce le opportunità e i rischi dei mondi virtuali, coglie le prime e tiene conto dei secondi per lenirli.

Come abbiamo visto forse non è milionaria realmente, ma è sulla buona strada per diventarlo. Con molto senso della realtà.
Roberto Brocchieri
in SL: Albert Falck

martedì 27 marzo 2007

Riflessioni su SL

Di Elena Zadro, su SL: Sole Cioc

Stasera la mia mente è inarrestabile … pensa e ripensa … si pone mille quesiti sperando di trovare risposte.

Vivo su second life da un po’ di tempo e, pur amando molto questo mondo, inizio ad avere delle difficoltà, inizio a perdere dei pezzetti.

Second life è un luogo sconfinato, libero e con delle regole di comportamento che si tramandano a voce e ben chiare a tutti che vede al primo posto la gentilezza. E’ un posto in cui ognuno può vivere esperienze indimenticabili, dare spazio alle sue fantasie. E’ possibile lanciarsi dal paracadute o gareggiare in una regata storica, avere una casa supermoderna o vivere in una baracca. Ogni sogno può essere realizzato. Ma, come ogni favola che si rispetti, anche questo mondo incantato ha i suoi nemici: i soldi. Non parlo di l$, parlo di soldi reali, di aziende reali che col loro potere vogliono imporsi, vogliono magari inconsciamente far vincere il male.

Ho partecipato ad eventi mediatici che, dalla stampa in rl venivano raccontati come delle manifestazioni stellari e che, vissuti dal vero, all’interno di sl, si sono dimostrati peggio delle ore passate in qualsiasi stazione italiana ad aspettare un treno in ritardo di almeno 2 ore!

Ho frequentato corsi di formazione in cui mi è stata fatta pesare la mia presenza.

Ho visto italiani agire per i propri interessi personali che, anziché proporsi per una collaborazione hanno preferito mettersi in competizione con realtà già esistenti.

Ho ascoltato avatar infuriati con i media nazionali italiani perché si sentono oggetto di informazioni inesatte. Loro hanno fatto la storia di sl e ora non hanno voce in capitolo, si sentono addosso delle etichette che non gli appartengono.

Perché accade tutto questo? Perché le grosse aziende (per fortuna non tutte) hanno la tendenza a schiacciare gli ecosistemi per poi capire che forse era meglio entrare in punta di piedi ed incrementare le opportunità per tutti? Perché devo buttare diserbante nel tuo prato per far vedere che il mio è più verde?

Perché in un luogo in cui possiamo vivere emozioni positive ed uniche … dobbiamo lottare per realizzare i nostri sogni?