venerdì 25 settembre 2009

Second Life economy tops $1 billion



Un miliardo di ore "giocate" e un miliardo di dollari transati tra residenti. Questo è quello che ci dicono i Linden Lab e quello che riportano diversi blog e siti di business. Ah, benchè non sia un Linden, sono contento. Vuol dire che è una economia che si sostiene, un nano di fronte ai giganti dei social media, ma a differenza di altri questo ha una economia interna, si sta rilevando un marketplace che convince. Questa parola non vi dice nulla? Ma proprio nulla? Beh cambiate media.
Ps. Avete notato come lo spam dei markettari su twitter è in continuo aumento? Dopo la gnocca ora arrivano le banche.

giovedì 24 settembre 2009

Possiamo identificare dei cicli vita per le tecnologie sociali?



Possiamo identificare dei cicli vita per le tecnologie sociali?
A me sembra di si. Anche se la cosa non è facile.
Il mese scorso fa ho introdotto il tema del tempo , indicando come le tecnologie non sono così immediate e veloci come sembrano ad una prima sensazione, e che queste a somiglianza delle forme di vita pioniere hanno necessità minime per attecchire ma una grande necessità di tempo per svilupparsi, dato il loro particolare ciclo di vita che vede periodi di stasi più o meno lunghi alternarsi a rapidi momenti di sviluppo soprattuto in concomitanza dell'aggegarsi di specie diverse, chiamati Biogruppi.
I biogruppi sono un particolare tipo di nucleo di rigenerazione: si tratta di aggregazioni costituite da alcune specie di alberi e cespugli di età diversa; di regola, uno degli alberi è più vecchio degli altri e si trova al centro di questa aggregazione, superando per altezza gli altri componenti e assumendo un ruolo di promotore.
Proprio quest'ultima particolarità, sembra adatta alla descrizione di come si muovono gli organismi comunicativi nel tempo, per aggregazioni e per ruolo promotore. Questo mi ha fatto fare una ulteriore riflessione da cui eccoci di nuovo a parlare di tempo, come allora senza nessuna pretesa di scientificità ( sicuramente ci avranno già pensato e si saranno scritti fiumi di parole) ma sulla base di una euristica, portando l'esperienza vissuta in Second Life.

Mi piacerebbe qui continuare a parlare di quelli che sono gli elementi di successo in termini biologici, ovvero di sopravvivenza, di un organismo comunicativo definizione sotto la quale raccolgo ogni medium ( un mezzo di comunicazione attraverso cui è possibile diffondere un messaggio, secondo le caratteristiche proprie del mezzo ) sociale possibile, dalla singola pagina web alla piattaforma tecnologica.


penso a questi come gli elementi che la determinano

Nicchia
é l'ambito in cui si deve diffondere e vivere l'organismo, in questo caso propongo che la nicchia sia da considerarsi la comunità di riferimento dell'organismo.
In particolare Second Life, ma per estensione direi TUTTE le comunità di pratiche hanno il loro baricentro sull'AGIRE (play) rispetto al GIOCARE ( game) inteso come Diegesi narrativa.

Lasciando alla narrazione solo un tenue canovaccio, ( Second Life è una sorta di teatro dell'arte digitale); sostituendo alla diegesi l'Autopoiesi, ovvero un sistema che ridefinisce continuamente se stesso ed al proprio interno si sostiene e si riproduce, i gruppi di Second Life rispecchiano quello che credo sia una caratteristica di tutti i gruppi, quello del'impossibilità di essere eterodiretti, normati, "targettizati" , perchè si generano e si sviluppano nell'atto dell'azione creativa.

I residenti sono un vero paradigma delle dinamiche sociali e culturali e come tali devono essere partecipati, condivisi dal loro interno, convinti da una azione continua e prossima ai partecipanti. Mica son scimmiette. Mica sono Fanclub. termine orrendo (ovviamente) adottato da Facebook, che è tutto tranne che sociale.
Starci dentro significa partecipare, significa sentire "di pancia" quello che ci sta dentro, comporta impegno, comporta tatto, rispetto. E tempo.

Tastmaker
Sono i faciilitatori e i diffusori. Tastemaker è qualcosa di più dello Stakeholder, perchè il suo interesse non è legato ad una economia direttamente derivata da un soggeto promotore azienda o progetto, ma a un modus operandi che è wiki. non è contrattuale. è in condivisione. Questo non vuol dire prescindere da una relazione economica, solo che questa si può (si deve) declinare in un doppio mercato, che vede ad un valore economico parificarsi un controvalore, in un rapporto 1:1 nella moneta tipica del 2.0: la reputazione.
Questo permette una relazione di partecipazione indiretta, basata sul reciproco scambio di moneta-reputazione.
Tastemaker inoltre non è solo un amplificatore, ma in sintonia con il suo ruolo esprime un gusto, kantianamente facoltà basata sul sentimento dell'uomo, che gli consente di costruire il giudizio (estetico).
Dunque è anche un critico, non un recettore passivo. La notizia non passerà se non "gustata", e dovrà essere buona. Comporta impegno, comporta tatto, rispetto. E tempo.

Meme
Senza scomodare qui una descrizione della teoria memica, è l'idea propellente. Qui c'è poco da dire, non si tratta di contenuti accattivanti, di buona redazione / confezione, qui siamo nell'ambito di quello che l'ingaggio propone. L’ingaggio deve essere la parte più visibile nella prima fase del progetto, deve essere portata a conoscenza degli utenti capillarmente, attraverso l’esposizione delle regole piuttosto che incontri personali o in gruppo.
L’ingaggio è mediato da forme di comunicazioni diverse, informali, virali .
L'ingaggio è ciò che fornisce la motivazione alla partecipazione e alla condivisione. Comporta impegno, comporta tatto, rispetto. E tempo.

Tempo
Ed eccoci qua, ritornati alla fine a cercare di dare un valore all'ultimo e determinante valore, che mette a fattore tutti gli altri. Ci chiediamo: ma come possiamo determinare quanto tempo ci metterà a crescere - vivere finire , insomma verificarne lo sviluppo al fine di valutarne il grado di fitness (idoneità) nell'ambiente in cui si deve insediare?
Credo che il tempo del ciclo di vita è in misura delle capacità del meme di diffondersi in relazione al numero e all'efficienza dei tastemaker e all'estensione della nicchia.
Bella li. Chi mette dei numeri ( se si può) a questa formuletta ci riuscirà e farà bingo. Altro che SEO...














Image: 'Happy New Year'
www.flickr.com/photos/73645804@N00/2102790208

Image: 'shifted time'
www.flickr.com/photos/53611153@N00/515431862

Image: 'células de tiempo / time cells'
www.flickr.com/photos/80465909@N00/2829021471

venerdì 18 settembre 2009

UKD Project inaugura il nuovo Astral Dreams sabato 19 settembre @1:30 pm slt in Second Life




UKD Project è una RL band fondata nel 2006 che ha deciso di sperimentare nuove forme espresssive in SL.
Per gli UKD la cosa più importante è far divertire i loro fans durante i loro shows che creano sempre una splendida atmosfera...
Nei loro concerti suonano canzoni originali composte da loro stessi intrecciandole a covers famose: ed il loro genere musicale spazia dal pop al soul al rock, in un mix allegro ed espolsivo.
UKD Project è diventato anche una splendida realtà nel mondo virtuale di Second Life, dove si esibiscono con successo da oltre due anni e mezzo dinanzi ad una platea davvero internazionale.

I membri della band sono:
Rola Hykova:la potente voce solista, che ha risentito della influenza di cantanti quali
Whitney Houston, Celine Dion, Cher etc.
Nei suoi concerti affascina i suoi fans con la sua voce calda e potente.
Anto Cale:tasterista e pianista, ha iniziato a fare musica nel1976. Anto compone musica elettronica col computer &multimedia.
Franko Philbin:percussionista ha una lunga esperienza come musicista RL
Il primo album "Beyond two worlds" è entrato immediatamente negli spiriti delle persone venduto in ogni parte del mondo.
La band ha appena pubblicato il secondo album "The moon and the water" che include canzoni deliziose ed orecchiabili quali : "Treasure", "Bring me to Second Life", "Uncomparable lies" e molte altre.
LINKS:

Official website:

http://ukdproject.com

"The Moon and the Water"

http://ukdproject.com/joomla/content/view/149/276/lang,en/

"Beyond Two Worlds"

http://ukdproject.com/joomla/content/view/148/275/lang,en/

mercoledì 16 settembre 2009

Follow-up Mixed Reality Performance: una serata in Sirikata

Un sabato e domenica intensi, il week-end passato. Mixed Reality Performance: una serata in Sirikata è stato un appuntamento ricco ed entusiasmante.

Chi era lì presente con noi in Aula De Carli, al Politecnico di Milano Bovisa, ha vissuto un'esperienza veramente cross-media. Il pianoforte di Chryssie Nanou in sala, Jeffrey T. Shnapp e Henrik Bennetsen, fisicamente a Milano, ma attivi tramite i loro avatar nel mondo immersivo di Sirikata, le note degli artisti che suonavano live al di là dell'Atlantico - da Stanford e Missoula - magicamente sincronizzati con il pianoforte della Nanou e con i pianoforti meccanici collocati a Stanford (ma controllati da Milano), hanno dato vita ad uno spettacolo unico nel suo genere.
La stessa esperienza l'hanno vissuta gli avatar da Second Life, e gli utenti del web che via streaming video e dai cellulari hanno potuto vedere le immagini del concerto in rete, in tempo reale, avvertiti da un twitter di Samaya Silberman di 2lifecast, che ha seguito e disseminato nel web passo a passo tutte le serate.

Conoscendo i problemi di latenza e sincronizzazione in rete che un'impresa del genere comporta, l'incastellatura di software e di protocolli per lo streaming, solo per questo c'è da rimanerne stupefatti. Ma non è solo questione di hype, non è solo tecnologia che abbaglia e che fa clamore.
Mixed Reality Performance: una serata in Sirikata è un esperimento, un processo costruito sulla sapienza e sull'intelligenza connettiva di tutti quelli che vi hanno partecipato, pubblico, artisti, noi di 2lifecast, avatar, laptop, mixer, server, fibra ottica: senza tutto questo, persone e macchine, Mixed Reality Performance non sarebbe esistito.

Peccato non esserci stati.

Animoto.com

domenica 13 settembre 2009

Secondo appuntamento per Mixed Reality Performance

Milano, Politecnico di Milano, Sede di Milano Bovisa, Aula Carlo De Carli

Sabato 12 settembre 2009
Domenica 13 settembre 2009
ore 22

Mixed Reality Performance: una serata in Sirikata
Un progetto commissionato dal Festival MITO SettembreMusica

Mixed Reality Performance questa sera è al suo secondo incontro con il pubblico milanese, ma non solo. Ieri, durante il primo incontro, si è concretizzata una modalità di vivere uno spettacolo che è sempre stata nelle corde di 2lifecast: unire in un unico playground ambienti immersivi, spazi pubblici reali e web.
L'occasione ci è stata data proprio da Mixed Reality Performance: una serata in Sirikata, di Jeffrey T. Schnapp.

2lifecast si è introdotto in questo progetto "in punta di piedi": siamo stati invitati a coprire lo streaming verso Second Life e la SIM storica di IDEARIUM, forse, anzi, sicuramente la prima Land italiana interamente dedicata all'innovazione e all'interaction Design voluta da Leandro Agrò nell'ormai lontano 2007.
Le riprese realizzate per la serata di sabato dalla web TV C6TV, sono state "ribattute" in SL dal nostro server, ma ci siamo anche inseriti, grazie al clima di collaborazione e di "intelligenza connettiva", nel processo di moltiplicazione del Mixer di realtà: un cellulare di 2lifecast ha portato un ulteriore flusso video, che in contemporanea alla ripresa ufficiale mandava riprese unofficial, traballanti e vive del pubblico, degli artisti e degli operatori, offrendo così un ulteriore sguardo mixato dentro la serata.

Questo mix è ben descritto da Jeffrey nella sua introduzione al programma di sala, che dà una visione profonda e al contempo vivida della complessità dell'operazione. Vi consiglio di leggerla, il tempo che vi occuperà è ben speso. Speriamo di avere presto la possibilità di approfondire con lui il suo lavoro.

La compresenza di diverse realtà fisiche e virtuali è percepibile in sala anche sul piano visivo. L'Aula De Carli è stata allestita per l'occasione con quattro schermi collocati su due lati della sala. Tre di essi fanno da sfondo al pianoforte e ospitano le immagini live dei musicisti che si esibiscono in remoto, i paesaggi di Sirikata e le performance degli avatar. L'altro grande schermo, collocato al lato opposto della sala, è una finestra aperta su Second Life e permette simultaneament la visione delle riprese effettuate in diretta nell'aula stessa.

Vi aspettiamo.


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Programma della serata:

- Terry Riley, In C, per Orchestra di Laptop e strumenti acustici
Musicisti live: Chryssie Nanou (pianoforte), Juan-Pablo Caceres, Rob Hamilton, Henrik Bennetsen, Jeffrey T. Schnapp (laptop)
Musicisti remote: Stanford Laptop Orchestra, membri del SoundWire Ensemble, Debra Fong (Violino), musicisti acustici dal Center for Computer Research in Music and Acoustics presso il Campus della Stanford University in California, Chris Chafe (violoncello elettrico) e Charles Nichols (violino elettrico) dal Mountain Computer Music Festival presso l'Università del Montana a Missoula

- Juan-Pablo Caceres e Robert Hamilton, Canned Bits Mechanics, per tre remote disklavier al CCRMA, piano e proiezioni interattive in Sirikata
Musicisti live: Chryssie Nanou (pianoforte)
Musicisti remote: Juan-Pablo Caceres e Robert Hamilton (remote controlled disklavier e laptop)

- Robert Hamilton e Juan-Pablo Caceres, Dei due mondi, per esecutori interattivi in Sirikata
Musicisti live: Chryssie Nanou e Juan-Pablo Caceres
Musicisti remote: Membri della Stanford Laptop Orchestra (CCRMA)

- Dialoghi, improvvisazioni in rete
Musicisti live: Chryssie Nanou (pianoforte), Juan-Pablo Caceres, Rob Hamilton, Henrik Bennetsen, Jeffrey T. Schnapp (laptop)
Musicisti remote: Debra Fong (violino) e musicisti del SoundWire Ensemble dal CCRMA presso la Stanford University, Chris Chafe (violoncello elettrico) e Charles Nichols (violino eletrico) da Missoula, Montana

Pubblico in sala durante la prima serata